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WONDERFUL! 2026: L’arte contemporanea italiana si diffonde tra gli estremi del Cile

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Santiago del Cile — In un’ottica di costante rafforzamento dei legami culturali tra l’Italia e il mondo, prende il via l’edizione 2026 di WONDERFUL!, il prestigioso programma di residenze artistiche per la promozione dell’arte italiana contemporanea. Organizzato a Firenze dal Museo Novecento e dalla Fondazione Mus.E, il progetto si avvale della collaborazione strategica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e della sua rete di 86 Istituti Italiani di Cultura (IIC).

Quest’anno, il talento giovane italiano guarda con particolare intensità al territorio cileno. Delle cinque artiste selezionate a livello globale, due hanno scelto il Cile come scenario per internazionalizzare la propria ricerca: Virginia Russolo e Beatrice Celli.

Un ponte creativo tra Firenze e il territorio cileno

Grazie al prezioso lavoro dell’Istituto Italiano di Cultura Santiago, ufficio culturale dell’Ambasciata d’Italia e ponte fondamentale con le realtà locali, le artiste hanno l’opportunità di integrare i tre mesi di residenza in Toscana con un periodo di internazionalizzazione e ricerca in geografie cilene che dialogano profondamente con la loro estetica.

Le protagoniste e le loro visioni

Virginia Russolo: La poetica dell’acqua nel deserto. Con un’intensa esperienza nel nord del Paese, dal 13 gennaio al 15 febbraio, Virginia Russolo ha esplorato il legame tra arte e territorio nella regione di Antofagasta. In collaborazione con la Biennale SACO, ISLA e La Tintorera, la sua ricerca si è concentrata sugli ambienti aridi e sui paesaggi delle antiche saline.

  • Il progetto: La sua pratica vede il movimento dell’acqua come un catalizzatore di trasformazione spirituale e materiale. L’esperienza nel deserto di Atacama nutre la sua proposta per la città di Vinci (Toscana), dove immagina una fonte come spazio di ricarica comunitaria e memoria naturale.

Beatrice Celli: Misticismo e resistenza nel sud. Beatrice Celli è arrivata in Cile il primo marzo, per iniziare a Santiago conoscendo la realtà museale e proseguire dopo con una sua residenza artistica  a Temuco, in collaborazione con Casa Varas. Il suo lavoro punta a creare un dialogo tra le cosmovisioni femminili della sua terra natale, l’Abruzzo, e la ceramica Mapuche.

  • Il progetto: Sotto la guida curatoriale di Federica La Paglia, Celli esplora il “sud del mondo” come spazio di tensioni sociali e rituali di resistenza. Il suo percorso culminerà a Santiago, con una serie di incontri e attività durante la fiera Ch.ACO 16 (26-29 marzo).

 

  • Organizzato da: Museo Novecento, Fondazione Mus.E
  • In collaborazione con: MAECI, Ambasciata d'Italia in Cile, Istituto Italiano di Cultura Santiago