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Mostra "Cada punto es el centro del universo, cada persona es el centro de la sociedad”, dell'artista italiano Michelangelo Pistoletto

Data:

27/10/2018


Mostra

Michelangelo Pistoletto, icona italiana dell’Arte povera, arriva al MAC con la sua prima esposizione individuale in Sudamerica

 

  • A partire da ottobre, nel Museo di Arte Contemporanea, viene esposta Cada punto es el centro del universo, cada persona es el centro de la sociedad, nella sua sede di Parque Forestal. La mostra è curata dal brasiliano Marcello Dantas.
  • In questa occasione, verranno presentate le opere più conosciute di uno degli artisti italiani viventi più prolifici, che comprendono installazioni di grandi dimensioni e performances che prevedono la partecipazione dei cittadini, come The Third Paradise, Newspaper Sphere e Love Difference. Seguendo la propria linea creativa sempre vincolata all’Arte povera, le opere favoriscono l’azione dello spettatore, rompendo con la usuale passività dei musei, e al contempo trasmettono messaggi semplici e concreti.
  • Cada punto es el centro del universo, cada persona es el centro de la sociedad, la prima mostra individuale di Michelangelo Pistoletto in Sudamerica, è resa possibile grazie a una collaborazione tra l’Ambasciata italiana in Cile, l’Istituto Italiano di Cultura di Santiago e il MAC, con l’appoggio della Galleria Continua. A sua volta, l’esposizione si inserisce nella XIV Giornata del Contemporaneo, grande evento espositivo organizzato dal Ministero degli Affari Esteri italiano (MAE), che promuove e diffonde l’arte contemporanea italiana a livello mondiale.

 

 mostra pistoletto

 

EsposizioneCada punto es el centro del universo, cada persona es el centro de la sociedad

Durata della mostra: 27 ottobre – 2 dicembre

Luogo: MAC Parque Forestal

 

L’Ambasciata italiana in Cile, l’Istituto Italiano di Cultura e il Museo di Arte Contemporanea presentano Cada punto es el centro del universo, cada persona es el centro de la sociedad, dell’artista italiano Michelangelo Pistoletto (Biella, Italia, 1933). La mostra, che sarà esposta nella sede di Parque Forestal, si compone di una selezione di opere chiave di uno degli artisti italiani viventi più importanti. La mostra conta sulla collaborazione di Galleria Continua, il programma di diffusione culturale Vivere all’Italiana e si inserisce nella XIV Giornata del Contemporaneo. Con un insieme di installazioni e performances, l’artista invita lo spettatore all’azione, scartando così la tradizionale contemplazione passiva delle opere. Questa esposizione si configura come una esperienza che trasforma il pubblico in un soggetto attivo della società. Cada punto es el centro del universo, cada persona es el centro de la sociedad è curata dal brasiliano Marcello Dantas.

 

Icona dell’Arte povera

Michelangelo Pistoletto ha una carriera di oltre 60 anni, convertendosi in uno degli artisti italiani viventi più importanti. Nel 2003 ricevette il Leone d’Oro nel Lifetime Achievement alla Biennale di Venezia, come riconoscimento per la sua grande carriera. Dieci anni più tardi presentò Michelangelo Pistoletto, année un – le paradis sur terre, una esposizione individuale nel Museo del Louvre a Parigi. Negli ultimi anni ha presentato mostre in musei, gallerie d’arte e altri importanti spazi espositivi in Germania, a Cuba, negli Stati Uniti, in Francia, a Hong Kong, in Inghilterra e in Italia.

Pistoletto è uno dei principali esponenti dell’Arte povera. Tradotto letteralmente in spagnolo come “Arte pobre”, si tratta di un movimento artistico italiano che nasce a metà degli anni sessanta, i cui rappresentanti lavorano con elementi semplici di facile accesso, costituiti da materiali non industriali o da scarti, come legno, lana e foglie. Le opere solitamente si allontanano dalla commercializzazione dell’arte e invitano a un’azione diretta dello spettatore, generando una riflessione attorno all’oggetto e alla forma. L’Arte povera cerca un’armonia tra l’artista, l’opera, il pubblico e la natura, dando messaggi semplici e concreti.

 

Pistoletto per la prima volta in Sudamerica con una mostra individuale

La presenza di Michelangelo Pistoletto in Cile si articolerà su un periodo di tre giorni in cui l’artista italiano sarà protagonista di varie performances e azioni collettive assieme al pubblico, tanto dentro come fuori del museo.

Uno dei lavori che arrivano è Love Difference, una tavola di grandi dimensioni con una superficie di specchi, creata appositamente per questa esposizione, con la forma del Sudamerica. Attorno ad essa verranno distribuite 33 sedie con differenti caratteristiche, rappresentanti differenti culture ed espressioni della società. È in questo contesto che, giovedì 25 ottobre, l’artista proporrà la celebrazione della diversità, del dialogo, della unità e del contatto, grazie alla realizzazione di una tavola rotonda il cui proposito sarà quello di promuovere l’incontro tra distinte forze di cambiamento e attori della società civile. “Michelangelo Pistoletto sostiene che da tutti i Paesi dell’America Latina, per la loro storia e cultura, possano sorgere energie nuove e positive che offriranno un grande contributo al rinnovamento della società mondiale. Per liberare queste energie bisogna costruire e moltiplicare i ponti affinché la cultura possa circolare senza ostacoli intorno al pianeta”, spiega Lorenzo Fiaschi della Galleria Continua.

Un’altra opera/performance che giunge al MAC è Twenty Six Less One. Si tratta di 26 grandi specchi incorniciati che dietro il vetro celano un messaggio di integrazione e fratellanza scritto nelle principali lingue native dell’America Latina. In una potente performance, tutti gli specchi –tranne uno- saranno distrutti da Pistoletto, rivelando così i messaggi.

Infine, sabato 27 ottobre Michelangelo Pistoletto presenterà Newspaper Sphere, una delle sue performances più conosciute a livello mondiale: l’artista guiderà un itinerario che partirà dalla Plaza de la Ciudadanía nel Palacio de La Moneda fino ad arrivare al MAC Parque Forestal. Durante il percorso, Pistoletto porterà una grande sfera coperta di carta, e i passanti potranno aggiungersi, aiutando l’artista.

Inoltre, verrà presentata The Third Paradise, una delle opere più recenti dell’artista. Nel 2003, Pistoletto scrisse il manifesto The Third Paradise e lo corredò di un simbolo: sia il testo sia il disegno trattano del conflitto e delle dispute tra il naturale e l’artificiale nel mondo. Questo è stato il punto di partenza di una nuova fase nella carriera di Pistoletto, caratterizzata dall’attività sinergica con individui e istituzioni appartenenti a diversi campi del sapere. Materialmente, The Third Paradise è una riconfigurazione del simbolo infinito, questa volta con tre cerchi. I cerchi alle estremità simboleggiano la natura e l’artificiale, e quello del centro è una congiunzione tra i due precedenti, generando uno spazio di riflessione. La opera è stata assemblata in diversi luoghi, come il Louvre di Parigi e il Consiglio dell’Unione Europea a Bruxelles, e su differenti supporti, come paglia, piante e perfino persone.

L’esposizione disporrà, inoltre, di altre opere di minori dimensioni che dialogheranno nel museo, generando così connessioni tra il passato, il presente ed il futuro. Si tratta de Il Pozzo, The Cubic Meter of Infinity e di The Wall.

Cada punto es el centro del universo, cada persona es el centro de la sociedad sarà aperta tra il 27 ottobre e il 2 dicembre nel MAC Parque Forestal e si inserisce nella XIV Giornata del Contemporaneo, un ampio programma di diffusione della cultura italiana promosso dai Ministeri della Cultura e degli Affari Esteri d’Italia, che si tiene simultaneamente in tutto il mondo con lo slogan di #VivereAllItaliana. Attraverso il lavoro svolto dalla rete di Ambasciate e di Istituti Italiani di Cultura si svolgeranno eventi, esposizioni e incontri incentrati su artisti e creatori italiani, configurandosi come ambasciatori dell’arte italiana all’estero.

 

Sull'artista

Michelangelo Pistoletto (Biella, Italia, 1933) iniziò ad esporre i propri lavori nel 1955, e la sua prima esposizione individuale fu nel 1960, nella Galleria Galatea di Torino. All’inizio degli anni sessanta, inizia la produzione dei suoi Mirror Paintings, delineando una prospettiva completamente nuova, dal momento che includevano lo spettatore nell’opera, in tempo reale. Questa serie di opere gli ha valso un riconoscimento mondiale e numerose esposizioni.

Tra il 1965 e il 1966 realizzò le opere Minus Objects, elementi fondamentali dell’Arte povera, movimento di cui l’artista è stato un personaggio chiave, assieme ad altri esponenti come Jannis Kounellis, Mario Merz, Giulio Paolini e Giuseppe Penone. Dagli anni novanta, mediante Project Art e le sue creazioni a Biella della Cittadellarte Fondazione Pistoletto e la Università delle Idee, avvicina l’arte a una relazione attiva con diverse sfere della società, sempre aspirando ad un constante cambiamento positivo.

Nel 2003 vinse il Leone d’Oro in Lifetime Achievement alla Biennale di Venezia, come riconoscimento della sua grande carriera. Dieci anni più tardi presentò Michelangelo Pistoletto, année un – le paradis sur terre, esposizione individuale nel Museo del Louvre a Parigi. Quello stesso anno ricevette il Praemium Imperiale di pittura, a Tokyo. Nel 2017 Pistoletto partecipò alla 57a Biennale di Venezia con One and One Makes Three.

 

In merito al curatore

Marcello Dantas è curatore, designer scenografico, direttore artistico e documentarista. I suoi lavori tendono ad essere un successo in quanto a pubblico. Nel 2012 curò Still Being, mostra dell’artista inglese Antony Gormley, che si trasformò nella settima esposizione più vista a livello mondiale quell’anno. Nel 2016 curò ComCiéncia, dell’artista Patricia Piccinini, la mostra di arte contemporanea più visitata quell’anno. Nel 2017 portò per la prima volta Ai Weiwei in America Latina, con mostre in Argentina e Cile. Nell’arco della sua carriera ha curato esibizioni e lavorato con Anish Kapoor, Jenny Holzer, Gary Hill, Rebecca Horn, Laurie Anderson, tra gli altri.

 

Museo di Arte Contemporanea

- Sede Parque Forestal

  Ismael Valdés Vergara 506, metro Bellas Artes.

- Sede Quinta Normal

  Matucana 464, metro Quinta Normal.

Orari:

Dalle ore 11 alle ore 19, da martedì a sabato.

Dalle ore 11 alle ore 18, la domenica.

Entrata libera

Ulteriori informazioni nel sito: www.mac.uchile.cl

Informazioni

Data: Da Sab 27 Ott 2018 a Dom 2 Dic 2018

Organizzato da : La Embajada de Italia en Chile y el Instituto Ital

In collaborazione con : Museo de Arte Contemporáneo (MAC)

Ingresso : Libero


Luogo:

MAC sede Parque Forestal

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